MARCHETTI DOTT.SSA CATERINA
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Psicoterapia Forense

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Dr.ssa Caterina Marchetti psicoterapeuta forense

La dottoressa Marchetti ha un’esperienza ultraventennale presso il Ministero della Giustizia per le valutazioni cliniche e il trattamento presso gli istituti di pena e gli UEPE (Uffici di Esecuzione Penale Esterna), e come formatore.
Dal 2003 è Consulente del Giudice per il Tribunale Civile e Penale e svolge Perizie e Consulenze Tecniche di parte.
E’ membro attivo in Associazioni per lo studio e la divulgazione della Psicoterapia Forense Nazionale ed Internazionale: è socio fondatore della Società Italiana di Psicoterapia Forense (SIPFo) (www.SIPFo.it) e Board Member della International Association for Forensic Psychotherapy (IAFP) 
Ha partecipato, come relatrice, a congressi nazionali e internazionali sulla psicoterapia forense e sulle discipline criminologiche.

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La Psicoterapia Forense è una recente disciplina, nata in Inghilterra, poco meno di trent'anni fa, dal connubio di due discipline la psichiatria forense e la psicoterapia psicodinamica, e si è principalmente, estesa ai paesi anglosassoni, in Germania e nei paesi del Nord Europa. 
L'intento della Psicoterapia Forense è la comprensione della psicopatologia e del funzionamento mentale di coloro che hanno commesso un reato, un crimine (offenders), per lavorare clinicamente sull'assunzione di consapevolezza e responsabilità, nonché l'iniziare, ove possibile, un percorso psicoterapico. La Psicoterapia Forense si rivolge, altresì, alle vittime degli agiti criminali, fornendo comprensione, supporto e cura.
Se la psichiatria forense ha, tra i suoi obiettivi, quello di tentare di conciliare gli obiettivi e gli interessi della giustizia con quelli della psichiatria, la psicoterapia forense ha il compito di capire approfondire, conoscere e cercare di curare, ove possibile, il mondo interno degli offenders e di metterli a confronto con il mondo esterno, un mondo esterno che è stato danneggiato fortemente. Non di negare, eludere, o condonare le responsabilità individuali.
Ne consegue che, sia per gli offenders, ma anche per le vittime, non ci si può limitare esclusivamente alla relazione paziente - terapeuta, ma occorre un continuo riferimento alla realtà esterna. 


Per un consulto in ambito giudiziaro chiami i numeri indicati oppure scriva una mail caterina.marchetti@libero.it
 
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